.

  radiotps [ Il BLOG di Radio “Ti Penso Spesso (anche se non sono ricambiato)” ]
         

www.radiotps.tk


SCARICA "CONFERENZA SOCIOLOGICA SUI GIOVANI DISADATTATI"

CHI È IL PIÙ FIGO DI RADIOTPS?
Clicca qui per votare!


SCARICA "CHI DI MERDA FERISCE..." omaggio di RadioTPS alla Resistenza!

Statuto Radio TPS


Radio “Ti Penso Spesso (anche se non sono ricambiato)” è Radio “Ti Penso Spesso (anche se non sono ricambiato)” cioè una radio unica ed inequivocabile nel suo genere.

È un concetto che non ha un equivalente lessicale nella lingua italiana, la cui definizione è ricavabile per sottrazione: non è una web-radio, non è una convention di minorati psichici, non è il vomito di più cervelli intasati, non è uno scambio di opinioni malsane, non darà voce a chi non ha voce, non farà udire a chi non sa sentire e soprattutto non porterà la pace là dove serve, non curerà gli ammalati di peste e gonorrea, non è uno spazio aperto e democratico, non è uno sputo di catarro su uno specchio.

RadioTPS – per semplificare – è una Religione monoteista a sfondo sado-masochista, il cui culto è già realtà in molti paesi del mondo. La posizione di RadioTPS nei confronti delle altre religioni è di dichiarata competizione, in special modo rispetto a quella cattolica, colpevole di imitare penosamente RadioTPS e i suoi precetti.

Tutti i prodotti che costituiscono e costituiranno RadioTPS sono da considerarsi pornografia uditiva proibita dal buon senso, pertanto tutti gli utenti che ne ascolteranno i contenuti verranno ritenuti responsabili e, sotto sotto, un po’ viziosi. I contenuti espliciti e/o subliminali vietati per legge sono da attribuire ad alterazioni tecnologiche, interferenze, manomissioni, sabotaggi o calamità varie.

Un’assidua frequentazione di RadioTPS aumenta la depravazione degli ascoltatori e ne potenzia le prestazioni sessuali. L’ascolto è sconsigliato a cardiopatici, donne in stato di gravidanza, malati terminali, bambini al di sotto dei quattordici anni e qualunque altra categoria si autodefinisca sana e/o perbene e vuole rimanerlo.

RadioTPS è gestita in maniera rigorosamente non democratica dal Supremo Consiglio del Divino Direttorio, verso cui ogni ascoltatore ha dovere di venerazione: i sacri membri sono semidei tranquilli e gentili ma a tratti iracondi, vanitosi e pieni di se, spesso tendenti al sadismo, alla aggressione verbale e fisica delle persone, alla zozzoneria e all’omicidio. Sebbene il Direttorio agisca in sintonia e secondo democrazia, ogni decisione infausta è da attribuirsi al piccolo-grande Capo.

Qualunque decisione del Direttorio è da considerarsi dogma sacro, anche qualora si tratti di volontà non inerenti a RadioTPS (dunque se il Direttorio lo vuole, tutte le ragazze devono darla a Fabietto…e il Direttorio lo vuole! Ragazze avvisate…) RadioTPS è a favore di guerre, Giuliano Ferrara, discriminazioni, capitalismo sfrenato, flatulenze, violenza, ingiustizia, nani, particelle e nano particelle, Male, immoralità, polacchi, perversioni, vivisezione, virus, energia nucleare, degrado, inquinamento, politica statunitense, prostituzione minorile, pena di morte, Mike Bongiorno e qualunque altro male del mondo non sopra menzionato.

RadioTPS è dichiaratamente contraria ad ogni forma di stitichezza, alla Svizzera Italiana, ai vecchi che non si lamentano ed in particolar modo ai Teletubbies. Ogni ascoltatore/seguace di RadioTPS può collaborare attivamente al miglioramento della stessa, a condizione che questi riconosca la più totale inferiorità nei confronti dei membri del Direttorio.

In casi speciali – ovverosia: che il seguace sia egli stesso una divinità di altre religioni, che correnti interne si decimino a seguito di una guerra intestina sanguinaria, che arresti o morti precoci sterminino il Direttorio originale, che uno o più membri siano in India per ritrovare la propria anima e/o in piazza Santo Stefano a cercare godimento a basso prezzo – è possibile che il Direttorio accorpi al suo interno altre persone di buona volontà, cui verrà attribuita la funzione di Recluta, Schiavo o Negro.

RadioTPS non può essere nominata invano: qualunque uomo lo faccia perderà i caratteri specifici che lo costituiscono tale, dopodiché si sveglierà di soprassalto ogni notte cantando “Lili Marlen” e tenterà di ricostituire il Partito Nazista al solo scopo di organizzare gite orgiastiche alla tomba di Hitler (per poi fallire miserevolmente e recarsi in comitiva a San Giovanni Rotondo); qualunque donna, invece, subirà la pena massima dell’obbligo di concedersi a Fabietto nelle modalità sopraindicate. Nonostante quanto sopra, ogni ascoltatore/seguace ha il dovere di divulgare il Verbo tippiessino in ogni luogo e in ogni dove.

Problemi tecnici e difficoltà varie, qualora non direttamente imputati al piccolo-grande capo, vanno considerati come tentativi da parte della CIA di sabotare RadioTPS. Qualora il Direttorio riterrà la quantità di attacchi eccessiva, ogni ascoltatore/seguace di RadioTPS è autorizzato a dichiarare guerra preventiva al governo USA, ammazzare la popolazione civile a centinaia di migliaia, decapitare i leader, bruciare i crani, darli in sacrificio al Direttorio e mettere i video su youtube.


RadioTPS vuole bene ai suoi ascoltatori/seguaci (ma soprattutto a se stessa) e si preoccuperà in ogni modo della loro felicità.


18 agosto 2008

Non temete…




stiamo tornando!

Ganzi e forzuti, dopo un mese abbondante di vacanze dedicate ai divertimenti più sfrenati, io ed il Buon Fabio (di cui una foto sopra spiega in maniera quasi esplicita le particolari facoltà) saremo di ritorno a Bologna nel prossimo fine settimana.

Avremmo voluto prolungare la nostra felice permanenza nella valle dei trulli per un altro paio di settimane, ma la pressione costante di giovani (ma anche mature) donne, che smaniano pretendendo i nostri favori sessuali, si fa insopportabile…

E va bene, torneremo, ma sappiate che lo facciamo solo per voi!

Una volta dispensati i nostri regali genitali torneremo in attività, chiuderemo le cerniere dei nostri pantaloni e riapriremo le potentissime frequenze atomico-nucleari di “Radio Ti Penso Spesso (anche se non sono ricambiato)”:
prima tra tutte la diretta dal “Festival del Cinema di Venezia” dove 3/4 del direttorio più la più alta tra le guest-star facce di culo avranno modo di dissertare sui film in e fuori concorso.

Le conferenze avverranno in campeggio, nel chiuso di una tenda da quattro posti, dove l'inquietante presenza di un Fabietto in forte crisi d'astinenza da donne renderà nervosa e preoccupata la permanenza degli altri membri che, per l'occasione, utilizzeranno tappi anali metallici durante il sonno.

In attesa di rivedere i nostri lettori (e palparli nel caso  siano donne dalle grosse pocce) saluto tutti con poca modestia e tanta saccenza.

Il vostro
mike




5 agosto 2008

Il calabrese incazzato




Scusandomi a nome di tutti per il lungo periodo di inattività (che va avanti praticamente da sempre e, per sempre andrà avanti) vi posto una cosa che ho trovato sull'Unità.

Sì lo so, è il giornaletto del PD, però ogni tanto si trovano cose carine e, a proposito di cose carine, volevo scrivere qualcosa sulla militarizzazione delle città (chissà cosa cazzo troverò a Bologna quando ci torno madonnina bella…). Ovviamente non lo farò, per pigrizia e per intellighenzia, infatti questo articolo è molto più bello!

A voi:

«Quattrocento militari da lunedì pattugliano le strade di Milano, come i loro colleghi nelle altre grandi città italiane. In divisa, accompagnati da poliziotti o carabinieri, armati fino ai denti, passano al setaccio ogni angolo della città: le stazioni ferroviarie, le fermate della metro, i parchi più degradati, le piazze della movida.
Tutto era scorso tranquillo fino alle 10 e venti di martedì mattina quando, alla stazione della metro di Piazza Duca d'Aosta, un agente della stazione metropolitana ha visto un uomo che, preso da uno scatto d’ira, rompeva con un pugno il vetro del box antincendio. Angelo, questo il nome del fermato, è un calabrese di 31 anni e, non si sa per quale ragione, se la prendeva con la cassetta dell’estintore.
Ma l’episodio che poteva trasformarsi in tragedia è stato prontamente arginato da una delle pattuglie che il governo ha messo a vigilare sulle nostre città: due militari e due poliziotti, aiutati dalla volante del Commissariato che li ha raggiunti sulla scena del crimine, hanno fermato Angelo, il calabrese adirato. E tutti ora ci sentiamo un po’ più tranquilli»


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. politica unità mike militarizzazione

permalink | inviato da radiotps il 5/8/2008 alle 13:44 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa



1 luglio 2008

Chi è il più figo di RadioTPS?


Non c’è neanche bisogno di dirlo, qui, a RadioTPS, ci scanniamo tutti i giorni, litighiamo su tutto, dal momento in cui andare in bagno al vestito da indossare la sera.
Siamo una piccola grande famiglia, c’è il fratello maggiore rompicoglioni, c’è quello scemo, quello incompreso e quello drogato (…a voi l’associazione nome-aggettivo).

Tutto il tempo si fa a botte, tuttavia la domenica, quando l’armonia ritorna, si va a messa tutti assieme, mano nella mano, in fila indiana (ovviamente al solo fine di trarre ispirazione per le nostre cretinate).
Si può, dunque, affermare che ogni conflitto interno si conclude come qualsiasi guerra di proporzioni internazionali, e cioè con una gran mangiata, vino, briscola e pacche sulle spalle, discorsi sulla gnocca e sulle pocce, accordi su traffici di oppio, di organi e di bambini.

Ma c’è un quesito che ci assilla da qualche tempo e che vede una serie non troppo ridotta di fazioni scontrarsi per la sua risposta. Ebbene qui non si tratta di correntoni di partito dove la maggioranza vota pro e la minoranza contro, non si tratta neanche di deliberare sulle cose da registrare (cosa che poi, in ogni caso, non è mai fatta) dove si raggiunge la parità – due contro due – e poi non si realizza che un becero compromesso.Si tratta di uno scontro dai toni amarissimi che vede contrapposti tutti. È una lotta, la prima tra le forse prevedibili faide intestine di RadioTPS, dove ognuno dà la stessa risposta ma tutti cercano di sopprimere l’altro nella maniera più violenta.

Alla domanda delle domande ogni membro del Divino Direttorio risponde «io!», scatenando di seguito le ire di tutti gli altri che, intanto, sacrificano tonnellate di porcellana e ceramica per imporre il proprio sull’altrui pensiero.

Ma come? Non l’avete ancora capito? Allora sono vere le voci che vogliono voi lettori completamente inetti, gente spregevole, miserabile, stolta, ipodotata e un po' sciocca!

Vabè comunque la domanda delle domande è:

«Chi è il più figo di RadioTPS?»

Adesso comprendete? Come si può non polemizzare gli uni con l’altri ad una simile domanda? Come si fa a non strapparsi vicendevolmente le unghie a morsi? Come???

Dall’alto del suo metro e settantatré Giuseppe afferma di essere il più figo poiché riccioluto e colto, dimenticando le proporzioni del suo naso e del suo gonfio addome;
Mike afferma, nonostante la ben avviata calvizie e l’evidente anoressia, che il suo bel visetto ed il suo puntuto mento fanno di lui il migliore in assoluto;
Dario non è da meno, improvvisando una disquisizione nonsense riesce quasi a dimostrare che la setolosità delle sue sopracciglia non solo non è antiestetica, ma che è quella che fa di lui l’appetibile ometto che solo lui crede di essere;
Ma Fabio è quello che rischia di vincere su tutti e, forse forse, se lo merita pure: dopo mesi di leccate di culo sul blog si è giustamente convinto di essere l’obiettivo più ambito da ogni essere umano, animale e vegetale di sesso femminile, passa tutto il tempo a contemplare se stesso ed il suo più che meritevole fallo, si sfiora il volto e pronuncia ardenti parole provando a godere di se stesso.

Ora, è ovvio che l’accordo tra di noi non è e mai sarà possibile, così come è anche ovvio che innumerevoli sono le pulzelle che ci vengono dietro quotidianamente e piangono al solo pensiero di non poter possedere nessuno di noi, queste dolci signorine perciò, prese dal divismo, sono del tutto incapaci di scegliere e giudicare con obiettività.

Chiediamo quindi a voi, oh cari lettori-ascoltatori-estimatori di RadioTPS, di esprimere un giudizio serio e ponderato rispondendo al sondaggio «Chi è il più figo di RadioTPS?».

CLICCA QUI PER VOTARE 




27 giugno 2008

Mike torna disoccupato




Breve comunicato per annunciare la mia ennesima pausa esistenziale

Finito l’ultimo esame si prospettano giorni di entusiasmante far nulla:

1. Potreste trovarmi in giro in compagnia del buon Fabio in assetto estivo munito di pinne, cuffia da piscina e costumino tre volte più grande di lui per accogliere l’incredibile dotazione di serie (equipaggiamento esclusivo di un puro stallone pugliese di origine Mandinka);

2. Potreste anche trovare noi tutti, DivinDirettorio + Guest-star facce di culo in qualche deliziosa trattoria del centro di Bologna a festeggiare per le sovvenzioni statali a RadioTPS (prima che Bondi ed il simpatico Brunetta ce le tolgano);

3. Potreste trovare qualcuno di noi in giro per strada a bestemmiare con le braccia alzate il dio della religione cattolica apostolica romana per via del troppo caldo e delle troppe pocce che si vedono in giro;

4. Potreste trovare il buon Giuseppe che si strappa i peli dal petto e gli innumerevoli riccioli dal cranio mentre il suo sangue evapora per i motivi citati al punto tre;

5. Potreste trovare Nikolas (prima faccia di culo) che improvvisa una danza balcanica in preda a convulsioni isteriche in via san vitale;

6. Potreste trovare Claudio “er ciociaro de frosinone” (seconda faccia di culo) che scatta foto al mio fisico scultoreo in piazza verdi poco prima di aver bevuto una bella tazzona di the caldo  all’arancio;

7. Ma sicuramente non ci troverete più a sostenere esami di gruppo dove uno copia e l’altro dice, facendo finta di compilare la schedina, «1! 2! X!» mentre il professore si sollazza ascoltando gli scherzi citofonici di RadioTPS.


Sappiate che l’inutilità di questo post è da attribuirsi solo e soltanto alla scarsezza degli aggiornamenti disponibili e dal fatto che l’estate inibisce oltremodo le capacità psichiche a palese favore di quelle sessuali, chi vuole può, perciò, autoinvitarsi a casa mia se vuole (…ma anche se non vuole) dove mi esibirò in una serie di pagliacciate per far ridere e riempire il nuovo vuoto della mia vita.
Garantisco, riempirò anche i vostri di vuoti (sfinterici…ma solo se siete delle avvenenti signorine).

Congedandomi con discrezione

Per sempre vostro
Mike


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. Mike estate pulsioni sessuali Fabio nudo

permalink | inviato da radiotps il 27/6/2008 alle 16:58 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa



8 giugno 2008

Chi ci ama ci segua





Confesso, non penso alla radio da un po' di tempo, non registriamo nulla da mai (se non l'omaggio partigiano ed una serie di coglionate estemporanee nei rari incontri del Direttorio), la voglia cala, gli ultimi esami prima dell'estate – con il solito sprint di fine corsa – distraggono e giustificano ogni tipo di pigrizia.

Da primo promotore di questa assurda entità pseudo-radiofonica mi ritrovo ad essere diventato, in questo momento, l'ultimo, il passivo tra i passivi, il pensionato rompicoglioni, lo statale fannullone che il caro ministro sado-nano Brunetta vorrebbe cacciare con la frusta con  la punta chiodata dal posto che occupa, che sia la panchina del parco o la sedia dell'ufficio pubblico.

Il tedio militarizza il mio spirito ed il mio entusiasmo come le forze dell'ordine in Piazza Verdi e, si sa, dove l'autorità si impone, soprattutto qui a Bologna, qualsiasi altra cosa fa fatica a sopravvivere, che siano i giovanotti col birrozzo la sera o la creatività nella mia testa dura e tignosa.

Prendo atto dell'inutilità della mia esistenza nell'ultimo mese (eccezion fatta per una divertente fuga a Marsiglia – cinque giorni di esilarante follia demenziale peppe-maichiana) ma non sono ancora disposto a buttare all'aria giornate intere passate a pensare a dialoghi impossibili tra fantasmi e pornostar, tra papi e commendatori, tra illustri picconatori dallo spiccato accento sardo e postini lombardi ingenui come il buon Fabio (il quale tuttora ignora che l'aumento esponenziale della popolazione mondiale è da attribuirsi a lui e a lui soltanto).

Non fosse altro che per le forze coinvolte: immigrati in nero, cinesi stakanovisti, aviazione civile, guardia forestale, ASL, comitati civici, partiti politici (in particolar modo il Partito Monarchico e L'Unione dei consumatori stitici), partiti para-politici (Cosa Nostra, Camorra, Sacra Corona e Ndrangheta) e governi esteri (ringraziamo per questo il Vaticano, il quale ci ha gentilmente concesso – grazie a secoli e secoli di divertentissime vicende “interne” – di attingere a piene mani, braccia, piedi, busti, decimetri di fallo di Fabio e taniche intere dal fantastico mondo delle gerarchie ecclesiastiche pieno di meravigliose storielle tutte da raccontare!).

Tra l'altro un sacco di gente è stata avvisata dell'esistenza di RadioTPS, passanti ignari fermati per interviste, gente nata alla fonte del fiume da cui si ricava l'acqua Monticchio, migliori e peggiori amici, vecchi compagni di classe, dirigenti di partito, generali militari, capi di stato, autorità spirituali di rilievo mondiale, professori, segretari, bibliotecai e persino la roscia del 36!

Che figura ci faremmo a mandare tutto e tutti a fanculo? Certo sta cosa, più che essere ferma… si può dire che non sia mai nata su… ma è sempre meglio dire «è una pausa a tempo indeterminato, la prendiamo con calma» piuttosto che chiudere la bottega.

Per questo – e per un sacco di altri motivi che non sto qui a scrivere per pigrizia e per il prurito alle dita di cui soffro – vi chiedo di continuare – cari i nostri lettori nonancorascoltatori – ad esserci fedeli, vi chiedo con amore di continuare a stimolare le nostre menti ed il corpo di Fabio, vi chiedo di credere in noi e seguirci nel bene e nel male, nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia e di amarci ed onorarci per il resto della nostra esistenza (anche dopo, quando saremo morti, giusto per mitizzare il ricordo e creare la leggenda).

Chiediamo a voi di pensarci e, almeno sta volta, ve lo assicuriamo, sarete ricambiati.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. mike jesus radiotps supplica ai lettori

permalink | inviato da radiotps il 8/6/2008 alle 16:17 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa



16 maggio 2008

Fabietto e le verità sul cesso





Bene gente, che splendida giornata e soprattutto che splendida cacata ho fatto!
A proposito, chi di voi non ha mai preso ispirazione stando seduto sulla tavolozza del cesso, al cesso? Beh, a me capita spesso che le ispirazioni vengano mentre espello parti in più, parti che al mio corpo non servono. Fa simpatia no?
Insomma pensate…ma pensate? (rivolto ai nostri cari ascoltatori) di dover parlare con qualcuno di una qualsiasi cosa vi riguardi e, appunto, ne volete fare veci ad altri, sarebbe la gioia e la delizia dell’udito di chi vi ascolta, poter ascoltare che avete scritto un’opera monumentale della letteratura italiana stando solamente seduti sul cesso.
Insomma, pensate a Dante e alla sua “Divina Commedia”, altro che “acido” come in molti pensano, era sana e purissima merda che fuoriusciva dal suo culo.
Paolo e Francesca non erano un uomo e una donna innamorati l’uno dell’altra, ma due merde attorcigliate tra di loro alle quali con sommo stupore alla loro vista il Sommo poeta decise di dedicare un canto (forse alla quinta cacata) e dar loro i suddetti nomi.
O altro che Ulisse sulla lingua biforcuta di un fuoco, era un classico esempio di gioco,(già allora praticato) il comune gioco della scorreggia e del fuoco, praticato (quasi certamente) dagli amici del Sommo, il quale stupitosi dell’effetto chimico, notò sul culo del malcapitato un tarzanello (anzi due) e col solito sommo stupore diede loro il nome di Ulisse e Diomede…una vera e profonda ispirazione che ne pensate ?
(…per quanto riguarda la visione di Beatrice, sicuramente l’acido c’entra…)
Come d'altronde il nostro neo-radiodramma ! (prossimamente su internet) dove pensate che i membri del Divino Direttorio (che, detto tra noi…così una piccola curiosità…sapete che il Direttorio, unica entità di spirito e corpo, ha il pene più lungo del mondo e – soprattutto – sempre pulito e pronto all’uso?) abbiano trovato le soavi parole per poterlo scrivere e raccontare a voi tutti? Semplice, stando al cesso, proprio vicino al water. Eh cazzo!
 
Per cui cari ascoltatori, care e sensibili anime, “sappiamo” che anche voi vi ritrovate in queste parole, in questi piccoli grandi gesti che ci accompagnano durante la giornata. Non abbiate vergogna, anzi, siate orgogliosi e compiacenti di queste somme e piene ispirazioni che il vostro organismo (vi)lascia, in quel luogo: tempio sacro,dove passate minuti e minuti a leggere Dylan Dog o Vanity Fair. Tranquilli il Direttorio lo sa. E soprattutto guardate dall’alto verso il basso chi dopo di voi entra nel cesso (soprattutto se son donne) che con gesti fini e aggraziati tendono le dita al naso, avvicinatevi e dite loro : anche io, oggi, mi sono sentito Dante Alighieri!
 
E come disse un vecchietto stitico di un recente film, che non cacava da tempo sul cesso, : oggi finalmente ho cacato sul cesso ed è stata una giornata bellissima, domani è un altro giorno.
 
E secondo voi io dove sono in questo momento ?
A voi l’ispirazione


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. Fabietto al cesso si tocca

permalink | inviato da radiotps il 16/5/2008 alle 9:24 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa



13 maggio 2008

Le ronde di RadioTPS




È meno tardi del solito, gli orari di quest'ultima settimana sono stati indegni come sovente capita agli studenti in città.
Note sono, infatti, le brave nottate di quel simpatico manipolo di burloni che è il direttorio tipiessino (più qualche guest-star faccia di culo).
Il sostegno datoci dall'umbro Nikolas e dal ciociaro Claudio è inquantificabile, senza di loro le nostre serate le passeremmo chiuse in casa mia o del buon Peppe immersi in cappe fuligginose a "sorseggiare" (sarebbe più corretto dire "trincare avidamente") litri di birra e di nero d'avola e a pensare a come, cosa, quando e perché registrare qualcosa per questa benedetta radio che tutti ne parlano e nemmeno noi sappiamo cos'è.
La presenza delle guest-star non facilita gli eterni lavori in corso – che d'ora in poi chiameremo "I lavori dello stretto" dato che ci si chiede «si fanno? Non si fanno? E se si fanno a che cazzo servono?» – ma facilita e fomenta le dosi di idiozia notturna, si gioca spesso allo schiaffo del soldato, ci si picchia, ci si spinge in carrelli della spesa su e giù per Via San Vitale e il buon Nikolas con l'aiuto della tauromachia fa scomparire monetine dietro le orecchie per poi farle ricomparire nel villoso e voglioso pube di Fabio.
Certo, tutto ciò, con la radio, non c'entra nulla, ma mi andava di dirlo quindi andate a farvi fottere.
Ho rivalutato l'importanza della piattaforma blog, voi penserete «e certo grazie al cazzo, la radio non parte e ti rifai sul blog!», «andate a cagare!» rispondo io...oh è bello stare alle tre di notte a scrivere cose senza senso dopo aver letto cose ancor più insensate e idiote (orpheus.ilcannocchiale.it per esempio).
Soprattutto è bella la logica per la quale qualche cretino come colui che adesso legge queste righe rimane qui a leggerle e va avanti pur sapendo di essere imbelle (e magari si legge pure il blog di orpheus! povero lettore, mi fai quasi pena...o pietà?).
Anche se non sembra noi ci diamo da fare oh...osserviamo il mondo che ci circonda, soprattutto le minoranze che ci piacciono tanto. C'è qualche idiota che ci lascia commenti fascistoidi, vabè che è deficiente in quanto fascista però, dico io, diciamo tutti qui, non ci vuole molto a capire l'ironia, si vede lontano kilometri (più o meno la distanza fra lo scroto e la punta del pene del fusto Fabio) da che parte stiamo.
Dicevo, le minoranze ci piacciono tanto. Per esempio è da un po' di tempo che si parla di ronde qui a Bologna, si esce la sera e si trovano gruppetti di persone (a parte i sommozzatori di terra manganellati) con la coppola rossa che passeggiano mano per la mano con sguardo ammiccante e pacione spacciandosi per giustizieri, City Angels li chiamano.
A ruota seguono gruppetti organizzati di militanti politici che rondano la città, ronde fasciste (pardon, volevo dire AN...ma non si era sciolto nel PDL?), ronde leghiste, ronde civiche, ronde di piccioni, ronde di studenti, ronde di ronde, ronde di ronde di ronde, ronde di persone che non hanno nulla da fare...
ma cos'è una RONDA?
Dicono che sia un giro di ispezione fatto da poche persone senza alcuna autorità con l'unico fine di scovare il reato e segnalarlo a chi l'autorità ce l'ha (i sommozzatori di terra manganellati appunto).
Ebbene, martedì scorso mi sollazzavo nel vedere piazza verdi presidiata dai cattivoni degradati e le ronde fuori a spasso per altri lidi.
Sì, la minoranza erano loro.  Cosa avrebbero dovuto fare i nostri beniamini abbigliati da coglioni?
Mi sembra ovvio, ragioniamo con calma nella maniera sillogistica che ci è tanto cara, partiamo da assiomi, paradigmi, dati certi ed incontestabili e poi vi spiego:

  •  ronda = squadriglia - gruppo di persone che si autoproclamano giustizieri e vanno a spasso con comuni belligeranti intenti (solo che gli cambiano il nome perché ricorda quello delle rondini che sono degli uccelletti molto carini e simpatici)
  • se la squadriglia è fascista, dunque, anche la ronda lo è (anche se le persone che la fanno dicono di no, non si discute, è il concetto stesso ad esserlo)
  • Gli squadristi, notoriamente, avevano come obiettivi preferiti centri di ritrovo socialisti, comunisti, anarchici, sindacati, sospetti e loschi figuri come zappatori acculturati, mucche da latte che latte non danno, giovani donne che figli non fanno, vecchi sdentati che i denti ce li hanno...vabè potrei andare avanti due settimane, in generale diciamo ogni cosa non fascista come loro, qualsiasi minoranza.
  • Veniamo a noi...martedì scorso piazza verdi era piena fino alla congestione (piena di coloro tacciati di portare il "degrado") e le ronde non hanno osato avvicinarsi perché erano in nettissima minoranza...un attimo, MINORANZA???

ERGO

Cosa avrebbero dovuto fare i  batman, spiderman, ironman e cazuìmen  de no’ altri? semplice...
AVREBBERO DOVUTO PICCHIARSI FRA DI LORO

È chiaro, ma ve l'immaginate questi eroi coppolati scagliarsi gli uni contro gli altri? Tirarsi la giacchetta e chiamare la polizia denunciandosi l'un l'altro per poi concludere prendendo a pugni il proprio stesso membro urlando «a' frocioo! viè qua!! te spacco le palle! A minoranza etnica ma 'ndo scappi?? Tanto te pijo!» ?
Certo che no, perché non sono coerenti eroi ma solo una minoranza, una sporca minoranza zozzona, zoticona e degradata di gente che porta malattie e sporcizia in giro per le nostre belle città di brava gente che va a lavurà.

Oppure no, forse no, forse vanno sostenuti come tutte le minoranze serie che hanno bisogno di diritti...come gli omosessuali, gli stranieri, i rom, oppure fabio...ma anche i miei capelli...

Quasi quasi ci convertiamo, quasi quasi facciamo una ronda pure noi, così per solidarietà, così come si fa con tutte le minoranze serie da sostenere, l'unica differenza è che le minoranze serie sono degne di rispetto in quanto serie, mentre le ronde sono minoranze di poveri ignoranti e dunque come il nostro lettore tipo, quello che si legge i post di orpheus,o proprio come orpheus che ci fa quasi pena...o ci fa pietà?


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. Mike ronde bologna fabio è fusto

permalink | inviato da radiotps il 13/5/2008 alle 3:17 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa



7 maggio 2008

burlonerie notturne in quel di Bologna




Poniamo il caso che siano le tre di notte e che voi stiate dormendo (alle tre? Ubriaconi e vagabondi come siete, nah! È un ipotesi che non regge, lo so). All'improvviso suona il citofono. Nel bel mezzo della notte, chi diavolo può essere? Deve essere successo qualcosa. Allora, in pigiama e con gli occhi semichiusi, rispondete sbiascicando strane parole. Dall'altro capo una voce molesta vi dice “Polizia, apra la porta”. Anzi no, vi dice “Scusa c'è Bis, ma come no? Bis sì, bis come il serpente bis...”. Oppure, meglio ancora, vi minaccia, dice che lo sa che la troia di sua moglie sta lì, che è una situazione delicata e può finir male.

Il senso di questo post?

Forse sono un'indemoniata povera vittima che cerca vendetta?

Forse lo spirito delle ronde mi suggerisce che prima o poi i fautori del degrado si rifaranno con simili beozie citofoniche?

Forse ho il sospetto che prima o poi toccherà a me, quindi meglio prevenire che prendere il volo a causa del vorticamento frenetico dei testicoli?

Nessuna delle tre.

Vi parlo di simili sciocchezzuole a mò di confessione. Perché tra gli imbecilli che hanno rovinato una nottata ad almeno venti persone c'ero anch'io. E qui, senza pudore alcuno, mi pento e mi dolgo. Certo, potrei dire a mia discolpa che non sono l'autore di nessuna delle malefatte commesse, non ho premuto nemmeno un pulsante, mai fatto nemmeno da palo o da spalla. Sono stato uno spettatore consenziente ed entusiasta.

C'è una qualche contraddizione nel vedere gli scherzi citofonici notturni come la più grande rottura di coglioni mai partorita da mente umana e, al tempo stesso, esserne estremamente divertito? Sì, ed è per questo che espio la mia penitenza: il mio indirizzo lo sapete (via Miramonte 1, Bologna), se cercate una qualche rivalsa siete i benvenuti, allevierete il mio senso di colpa.

Ma attenzione, non è un appello universale; anzi, si tratta di un invito ad personam. Tra le vittime di stasera ce n'è una verso cui nutro un profondo rammarico: il prete della chiesa di San Sigismondo.

Caro buon prete, perdonaci. Vieni a vendicarti stanotte o domani notte o tutte le notti per un mese. E se non ti bastasse, denunciaci per disturbo della quiete pubblica (e anche perché pubblichiamo il tuo scherzo senza la liberatoria). Te ne saremo grati...ti dobbiamo mille grazie per la tua gentilezza e le risate che ci hai fatto fare.

Buon ascolto.




permalink | inviato da radiotps il 7/5/2008 alle 7:4 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa



29 aprile 2008

In Italia si sta bene




Riportiamo il blog nonancorasito/nonancoraradio sui binari della spensieratezza:


È dal 15 di aprile che piangiamo le sorti della nostra povera Italia composta, prima che dagli eletti, dagli elettori (che poco hanno potuto “eleggere” con il sistema elettorale vigente), l'omologazione “culturale” (eufemisticamente ci piace chiamarla cultura) ha raggiunto livelli inimmaginabili: il mio vicino di casa contadino ha deciso di quotare la sua mucca da latte in borsa vendendo titoli al litro, ha già cominciato a speculare diffondendo (con l'antico metodo del porta a porta) la fallace notizia che il latte della sua vacca è miracoloso e fa ricrescere i capelli ai tignosi. Le azioni della CrescinaLat sono subito impennate superando il 23% in un solo giorno, Piazza Affari ha dovuto sospendere il titolo per eccesso di rialzo. Poco tempo dopo si è scoperto che i titoli della vacca non valgono un pelo pubico e tutti gli azionisti sono attualmente sul lastrico.
L'omologazione ha raggiunto frange di popolazione insospettabili (la mia famiglia per esempio, composta all'80% da calvi) che, difatti, avendo investito tutti i soldi sui titoli CrescinaLat hanno perso, oltre a quelli, pure i pochi capelli che rimanevano. Anche io li sto perdendo i capelli, ma non sono così deficiente da buttare i pochi euri di cui dispongo sulla vacca anti-tigna, sono dell'idea che le vacche siano nate per farsi montare da tori Fabio-morfici e per produrre latte, non per essere quotate in borsa.
Andando a spasso per il paese ho notato un eccesso di lusso mai visto prima, ho incontrato gente affamata in fila davanti al negozio di telefonia mobile, gnocche già gnocche, che di tutto hanno bisogno tranne che di bellezza fisica, dall'estetista, famiglie di tre persone con cinque automobili, contatori dell'Enel limitati, prima a 300 Watt, poi a 1500 W, poi a 3000 W e adesso a 6000 W, ciccioni che mangiano due primi e tre secondi, anoressici che vomitano per non ingrassare, imprenditori senza soldi che pur di intraprendere investono i soldi degli altri, ho visto poveri cristi inseguire il mito della ricchezza e del self-made man, preti aprire attività commerciali (ne hanno approfittato data l'esenzione fiscale) e operai contrattare stipendi al ribasso col padrone pur di lavorare undici ore al giorno. Se si gira bene, sono sicuro, c'è un'elevata probabilità di trovare mafiosi che si lamentano di pagare le tasse (quello che loro chiamano pizzo di stato) dunque si organizzano per auto pagarselo (il cosiddetto federalismo fiscale) e di incrociare per strada extracomunitari che votano bossi seguendo un discorso del tipo “me lo faccio amico e mi paro il culo”.

Detto questo, torniamo a parlare dell'enorme pisello di RadioTPS:

Il nostro generoso fallo, cari lettori, non è in vendita e non è ancora stato compromesso dal becero affarismo dilagante anche tra gli strati socialmente infimi della popolazione.
Questo ci pone in due possibili luoghi, o all'estremo vertice della gerarchia umana, a livelli superiori rispetto a quello, che ne so, del Dalai Lama, del papa, di bush e della regina d'inghilterra oppure estremamente al di sotto, ma proprio sotto, sotto ai barboni puzzoni zozzoni, sotto ai rumeni cattivoni che rubano agli italiani brava gente che lavorano, sotto ai tossici schifosi che pisciano per strada e sporcano i marciapiedi delle brave persone che poi tocca lavare col napisan perché non sai mai le malattie che ti puoi prendere.

Con ciò pensiamo di emigrare tutti insieme in Venezuela fra un paio di anni al massimo dove, nonostante l'ambigua simpatia di quel gran burlone di Chavez, lo stato sociale ha ancora un senso.
Terremo corsi di filosofia, etica, morale ed educazione sessuale presieduti dal dotto Fabietto e corsi di storia nei quali il buon Peppe spiegherà che dal '43 l'Italia si è rimessa in piedi non per merito dei ragazzi di salò, ma grazie ai partigiani, che la repubblica del dopoguerra si è configurata come ugualmente fascista nonostante la bellissima costituzione che abbiamo e che il fatto che l'ex MSI sieda dal '94 in parlamento grazie ad un simpatico vecchietto ex-piduista ed ex-tignoso (non per merito del contadino mio vicino di casa) non è proprio una bella cosa.
Infine si spiegherà che, oltre a fare schifo lui e la sua combriccola di amiconi fascisti e pseudo-autonomisti ,poiché la costituzione c'è, funziona e vale molto più di un rotolo di carta igienica, fanno schifo, oltre a lui, pure tutti quelli che l'hanno votato.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. Mike

permalink | inviato da radiotps il 29/4/2008 alle 20:12 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa



29 aprile 2008

Pensierini politici del giorno (post a bassa concentrazione di pagliacciaggine)




Visto che il Direttorio è coeso come una mandria di mosche su una torta di merda, non è il caso di spandere anche il mio disprezzo sulla percentuale scimunita di voi (caro lettore che pensi di non essere nella cricca guardati dentro e chiediti: “Non mi starò sopravvalutando?”); piuttosto preferisco fermarmi su un paio di punti su cui bisognerebbe ragionare meglio di come riuscirò a fare io.

Alemanno-sindaco-di-Roma è una ginocchiata nelle gengive (purtroppo metaforicamente) a qualsiasi piddino non ancora pentito. Che Roma si riscopra violentemente una città di destra nonostante (o proprio a causa di) quindici anni di amministrazione di sinistra è una gioia meravigliosa e un evento funesto allo stesso tempo: se il numero due dell'unico “partito” di (centro-centro-centro)sinistra(?) italiano viene sconfitto da un proclamato fascista con fattezze gorilliche significa che sotto sotto questo unico “partito” è abbastanza marcio e che la guerra civile non toccherà soltanto ai fuoriusciti dai Parlamenti (quello che succederà dentro il PD è degno della Resistenza a Locorotondo - se non avete capito l'allusione avete cinque minuti per rimediare, poi non fatevi più vedere). Il lato oscuro è la vittoria di una politica ancora più marcia del PD (esagerato! Va bè, parità!) che non significa soltanto un brutto scimmione al Campidoglio, ma anche un'emergenza “ideologica” (o semplicemente democratica).

In spiccioli: quando scrivevo che l'Italia è un paese di destra mi sbagliavo, l'Italia è proprio fascista. L'anima popolare - proletariato? Altri giorni felici! - è fascista, la popolazione depoliticizzata è (inconsciamente) fascista, la Chiesa è (sempre più) fascista, i modelli culturali vincenti sono fascisti, forse persino i valori lo sono.

Ora, un paese che si riscopre intrinsecamente fascista ha delle emergenze, dei conti da sanare.

La parola che ormai fa coppia fissa con emergenza è sicurezza, assieme fanno un binomio di niente, una favoletta buona per bambini poco svegli. Come si può credere che le nostre città al calare delle tenebre si trasformino in ricettacoli di drogati assassini, rumeni stupratori e predatori negri? È ridicolo, no? Eppure è un'emergenza.

Ma no, non scherziamo, l'emergenza sicurezza è una bolla di sapone, una fantasia collettiva.

Ma sì, sui giornali ogni mattina leggo di violenze indicibili ai danni delle categorie più indifese.

Ma no, è tutta una questione montata su dai media, la solita vecchia strategia della tensione, prima c'erano i terroristi nostrani, poi i terroristi mussulmani, adesso sono furfanti ma sempre terroristi.

Eppure a ben guardare, scavando nei numeri, i reati non sono così aumentati, il problema della sicurezza nelle statistiche non esiste. E, sempre a ben guardare, io non ho mai visto nessun reato vero davanti ai miei occhi (a parte la gente farsi le canne in piazza, ma è abbastanza opinabile come reato), in compenso però vedo forze dell'ordine (fascista) in ogni angolo della città, in numero - questo sì - molto superiore alle medie dei paesi più evoluti d'Europa. Se fossi un turista straniero avrei la sensazione che l'Italia è un paese militarizzato, magari con una bella e simpatica dittatura dietro.

In Bulgaria l'emergenza sicurezza (criminalità) ha costretto il Premier alle dimissioni, ma lì la situazione è un attimo differente dalla nostra.

In Francia nemmeno un presidente popolare e di polso come Sarkozy riesce a tenere in pugno l'“emergenza sicurezza”: il popolo rumoreggia e Le Pen esulta.

Negli Stati Uniti, realtà più vicina a noi, l'emergenza sicurezza (terrorismo) ha emanato come diretta conseguenza la più vergognosa e spudorata violazione alle leggi internazionali (Saddam gli fa una pippa!) chiamata Patriot Act.

Continuando a pescare nel mucchio, volendo parlare del nostro passato, tra il 1919 e il 1921 le lotte sindacali diffusesi a macchia d'olio in tutta la penisola hanno stremato la piccola e media borghesia (i cui profitti venivano seriamente minacciati) ed il desiderio di sicurezza ha spinto non pochi a gettarsi tra le salde braccia del futuro Duce. In Germania stessa storia ma con più povertà, più disperazione e più sangue.

Cosa hanno in comune tutti questi casi? Tre cose: la sicurezza come emergenza, la situazione economica precaria e la sparizione delle sinistre.

Un attimo. Quali dei tre ingredienti ci mancano in questo momento?


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. Giuseppe

permalink | inviato da radiotps il 29/4/2008 alle 11:35 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa


sfoglia     luglio       
 







Blog letto 53595 volte

Feed RSS di questo blog Rss 2.0
Feed ATOM di questo blog Atom

Il "Divino Direttorio di RadioTPS" (chiamato anche "RadioTPS"), l'autore di questo meraviglioso blog che ti appresti a venerare, è un collettivo di quattro studenti di origine controllata ritrovatisi a Bologna - al celeberrimo DAMS Cinema, per essere esatti - allo scopo di dare una svolta al proprio futuro.

I componenti sono:

Mike (detto anche il buon maich o il piccolo-grande capo): la mente creatrice dal cervello talmente sviluppato che nella sua continua espansione ha finito per spingere all'esterno le radici dei capelli e a comprimere le vertebre della zona lombare fino a schiacciarlo all'altezza di un metro e quindici centimetri, lasciando il nostro quasi del tutto calvo e nano come un infante, tutto ciò alla venerabile età di vent'anni.

Giuseppe: brilla per cultura, fascino, humour ed intellgenza. Emigrato dalla Sicilia da due anni, coltiva megalomani piani di conquista del mondo ma non riesce nemmeno ad esportare la democrazia in casa sua: nonostante tutto tenta comunque di portare RadioTPS verso derive naziste e sadomasochiste. Non lo ammette ma ha ripetutamente tentato di violentare la statua della pietà fingendosi Gesù

Fabietto: ometto buffo e famelico di donne, ha una strana voce ed un unico rasta che gli pende dal centro cranio. La sua figura inconsueta lo rende particolarmente adatto a travestimenti balordi ed interpretazioni ridicole. Vive nella convinzione di essere la reincarnazione di un vivente (un vivente francese per giunta! Dove andremo a finire...)

Dario: persona circondata da mistero riguardo alla sua vera identità, i più sostengono sia l'alter ego di qualcuno di molto importante. Eminenza grigia di RadioTPS, i maligni sostengono non sia ancora al corrente dell'esistenza del progetto, il progetto, invece, sostiene che lui non sia al corrente della sua esistenza in quanto essere umano. Il suo contributo latita però lui è un genio.

Add to Technorati Favorites